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Art.1 – L’ASSOCIAZIONE

L’associazione denominata U.V.E.R.P. (Unità Volontaria Emergenza Regionale Piemontese) è un’associazione di Volontari di Protezione Civile senza fini di lucro (ONLUS).

Art. 2 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto di un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Tesoriere ed un Coordinatore. E’ responsabile della piena osservanza dello Statuto, del Codice Etico del Volontario (CEV) e del presente Regolamento e vigila su tutto l’andamento dell’Associazione.

Art. 3 – ELEZIONI

I Volontari U.V.E.R.P., ogni tre anni, eleggono il Consiglio Direttivo. Al termine del mandato, se l’assemblea li voterà, potranno essere riconfermati nella cariche.

Le eventuali candidature per le elezioni dovranno essere segnalate sul cartello appositamente esposto nella bacheca della sede UVERP almeno 20 giorni prima del giorno delle elezioni, i Soci potranno inscriversi fino a 10 giorni prima della data delle elezioni stesse, fermo restando che sarà possibile candidarsi anche il giorno stesso dell’Assemblea senza avere il proprio nome stampato nella scheda elettorale.

Il Segretario UVERP provvederà alla predisposizione delle schede che riporteranno il nome dei candidati e altri spazi per eventuali candidati aggiunti.

Tutte le elezioni avranno luogo a mezzo di voto palese con schede autenticate dal timbro dell’Associazione e dalla firma del Presidente dell’Associazione. La convocazione ai soci per partecipare alle elezioni dovrà essere notificata con almeno tre settimane di anticipo rispetto alla data prefissata.

Ogni elettore potrà esprimere una sola preferenza.

Sarà il Presidente con il Direttivo a decidere la data dell’Assemblea Ordinaria.

Sarà compito del Segretario su indicazioni del Direttivo, indicare nella comunicazione fatta ai Soci, se nell’Assemblea Ordinaria/Straordinaria si prevedono delle votazioni o rinnovo delle cariche sociali. Se in questa saranno previste, dovrà:

  1. Ricevere le candidature;
  2. Predisporre le liste dei candidati in ordine alfabetico;
  3. Verificare la candidabilità ;
  4. Sorvegliare lo svolgimento delle elezioni;
  5. Procedere allo scrutinio e alla proclamazione degli eletti.

Le elezioni s’intendono fatte a maggioranza relativa dei voti, a parità di questi s’intenderà eletto il più anziano d’iscrizione, e a parità d’iscrizione il più anziano di età.

Le elezioni s’intendono valide qualsiasi sia il numero dei Soci votanti nella seconda convocazione dell’Assemblea.

Candidabilità:

Tutti i Volontari U.V.E.R.P. sono eleggibili purché abbiano compiuto i 21 anni di età ed abbiano maturato un periodo di appartenenza, di almeno due (2) anni di servizio come soci operativi nella associazione e siano in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

Art. 4 – IL PRESIDENTE

E’ compito del Presidente coordinare l’associazione e disporne il buon funzionamento. Il Presidente firma tutti gli atti riguardanti l’Associazione, previene le problematiche riguardanti le attività di Protezione Civile adottando tutte le misure che reputa idonee per raggiungere lo scopo ed agevolare il compito dei Volontari U.V.E.R.P.

Al fine di discutere sull’andamento dell’Associazione U.V.E.R.P., il Presidente può convocare il Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario. Potrà convocare Assemblee Straordinarie qualora ne riscontri la necessità.

Qualora si presenti una situazione di emergenza di pubblica calamità, il Presidente informerà immediatamente il Coordinatore, affinché provveda all’immediata convocazione, secondo i casi e delle necessità, nella Sede o in altro luogo più opportuno, un numero necessario di Volontari.

Art. 5 – Il SEGRETARIO

Il Presidente una volta eletto, al fine di rendere più immediata la gestione dell’associazione eleggerà il “Segretario” con funzioni regionali di gestione dei servizi, contatti con il mondo esterno all’associazione e public relation con la stampa.

E’ compito del “Segretario”, prospettare alla Presidenza le necessità logistiche ed organizzative inerenti al corretto espletamento delle attività.

Art. 6 – IL VICE PRESIDENTE

Il Vice-Presidente dell’Associazione sostituisce il Presidente in caso di suo temporaneo impedimento.

Al rientro del Presidente, riferirà su tutto quanto di propria competenza è accaduto, durante la sua assenza. Per casi di comprovata urgenza o di estrema gravità il Presidente dovrà essere, comunque, immediatamente informato (es. telefono).

Art. 7 – IL COORDINATORE

Il Coordinatore sarà eletto tra i Soci Volontari membri delle singole unità.

Sarà responsabilità del Coordinatore, l’efficienza dei Volontari e la loro disciplina. Saranno da Lui prese le decisioni riguardo alla permanenza del Socio nelle unità come Volontario “Operativo” o “non Operativo” informando il Consiglio Direttivo di queste sue decisioni.

Il Coordinatore nei casi d’inosservanza ripetuta delle disposizioni date al Volontario o alla non osservanza delle norme del regolamento, dello statuto o del codice (civile o stradale), potrà prendere provvedimenti immediati e in seguito informare il Consiglio Direttivo. Nei casi gravi, informerà il Consiglio Direttivo dell’Associazione per le opportune decisioni.

Art. 8 – I VOLONTARI (diritti e doveri)

Possono entrare a fare parte dell’Associazione tutti i cittadini di entrambi i sessi che abbiano compiuto i 16 anni di età. Per essere ammessi all’associazione occorre presentare domanda redatta sull’apposito modulo compresa la dichiarazione sostitutiva di certificazioni, che dovrà essere consegnata al Coordinatore. Alla domanda dovranno essere allegate due fotografie formato tessera (o una in versione digitale) e versare la quota associativa annuale decisa dall’Assemblea Ordinaria.

Sarà compito del Coordinatore portarla al primo Consiglio Direttivo per la sua accettazione o per il suo rigetto (che dovrà essere motivato per iscritto).

Se accettata, sarà compito del Segretario, l’iscrizione nel libro soci e l’emissione della tessera di riconoscimento.

Il Volontario iscritto dovrà seguire il primo corso disponibile di Protezione Civile, e successivamente i suoi aggiornamenti.

Il Volontario sarà tenuto inoltre a fornire un certificato medico che dimostri la sua attitudine all’attività di Protezione Civile, ed eventuali variazioni. In caso contrario pur rimanendo iscritto, non potrà più partecipare alle attività di Protezione Civile.

Il volontario che ha meno di 18 anni di età non potrà svolgere servizi operativi di P.C.. Come riportato nel modulo d’iscrizione e dovrà allegare una dichiarazione sottoscritta da propri genitori che autorizzano il proprio figlio a svolgere i servizi ordinari e non d’emergenza manlevando la medesima da ogni e qualsiasi responsabilità civile e penale.

Il Volontario Junior (appena iscritto) potrà essere impiegato in attività all’interno/esterno dell’Associazione solo se accompagnato da un socio Senior (tutor), che avrà il compito di istruirlo e preparalo ai compiti a cui sarà assegnato. Il volontario Junior potrà diventare operativo in modo autonomo solo dopo 6 (sei) mesi dal momento dell’iscrizione e dopo che il Consiglio Direttivo avrà dato la sua conferma all’operatività.

Il Volontario allatto dell’ammissione, s’impegna a prestare gratuitamente e in modo disinteressato la sua opera come Volontario di Protezione Civile, a favore di pubbliche calamità.

Il Volontario potrà svolgere attività di Protezione Civile, nelle situazioni di emergenza, in qualsiasi giorno dell’anno. Li sarà fornita una copertura assicurativa contro gli infortuni durante tutte le attività in emergenza richieste da parte delle Autorità preposte (Comune, Provincia, Prefetto, Regione). E nelle attività di esercitazione o manutenzione all’interno dell’Associazione.

I Volontari dovranno dare disponibilità per coprire i turni richiesti dalla Regione/Coordinamento, che saranno gestiti dal Coordinatore o da un suo incaricato.

I Volontari hanno il dovere di presentarsi in sede per il turno di servizio con puntualità, presentandosi in condizioni personali decorose o comunque idonee alle esigenze del servizio stesso.

I Volontari che, essendo in turno, fossero costretti a disattendere l’impegno assunto per motivi di salute, di lavoro o per altre ragioni famigliari, devono dare preventiva comunicazione della loro assenza al Coordinatore, o al responsabile dei turni, il quale provvederà alla sua immediata sostituzione. Un comportamento contrario sarà considerato grave mancanza e segnalato al Consiglio Direttivo. In caso di prolungate assenze ingiustificate sarà il Coordinatore a prendere i provvedimenti del caso segnalandoli al Consiglio Direttivo per le dovute azioni del caso.

Art. 09 – VOLONTARI OPERATIVI

Al momento dell’iscrizione i volontari si mettono a disposizione, in relazione al percorso formativo che effettueranno, per tutte le attività che l’Associazione svolge, siano esse di emergenza, esercitazione, di assistenza, di promozione o altre attività ispirate alle linee statutarie svolte anche in collaborazione con altre Associazioni, Enti o Organizzazioni.

L’Associazione chiede al socio attivo una disponibilità minima di 4 ore mensili. Per eventuali esigenze, nei giorni festivi e prefestivi, il Coordinatore o un suo incaricato s’impegna a chiedere la presenza ai Volontari con preavviso di almeno due giorni (se non diversamente per casi eccezionali).

Il Volontario dovrà comunicare al Coordinatore o a un suo incaricato la Sua disponibilità programmata (turno fisso) o quella straordinaria con l’indicazione dei periodi di disponibilità per giorno e orario (comparati al turno di quattro ore) sui quali l’Associazione si riserva di utilizzare la disponibilità stessa nel contesto delle esigenze del servizio in accordo con il socio, nella normale rotazione per una corretta e snella organizzazione dei servizi. Il volontario viene ritenuto automaticamente in turno secondo la disponibilità programmata.

Nel caso di assenze dal servizio per un periodo superiore a due (2) mesi il volontario assume la posizione di “Volontario non Operativo” e per la sua riammissione al servizio attivo, sentito il parere del Coordinatore, potrà ridiventare effettiva sola dopo aver partecipato a momenti di formazione per lo svolgimento delle attività di Protezione Civile.

Eventuali casi in deroga a quanto in precedenza esposto, su segnalazione del Coordinatore, saranno valutati dal Consiglio Direttivo.

Il “Volontario Operativo” si impegna altresì a segnalare tempestivamente, o meglio con un congruo anticipo, al Coordinatore o ad un suo incaricato, gli eventuali periodi di assenza o indisponibilità, per malattia, infortunio o quei fatti e situazioni che possono far perdere in tutto o in parte i requisiti di idoneità dichiarati nella domanda di ammissione.

Coloro che disattendono in tutto o in parte il contenuto del presente articolo, sono passibili di provvedimenti di sospensione dalle attività.

Ogni Volontario potrà richiedere al Consiglio Direttivo una sospensione temporanea dall’attività per un periodo variabile da 1 (uno) a 3 (tre) mesi, tranne casi particolari approvati. Il Consiglio Direttivo si riserverà la facoltà di accettare o respingere la richiesta in base alle argomentazioni prodotte.

Art. 10 – CODICE ETICO DEI VOLONTARI

Tutti i volontari in turno di servizio indosseranno la divisa stabilita e il cartellino di riconoscimento.

L’abbigliamento dovrà essere idoneo e consono al servizio, in particolare non si dovranno indossare sandali, ciabatte e scarpe con tacchi alti, capi di abbigliamento che possano impedire i movimenti necessari per il buono svolgimento del servizio. Egli è tenuto a prestare servizio indossando esclusivamente la divisa in dotazione con i contrassegni dell’associazione e non dovrà utilizzare divise non conformi a quella ufficiale indicata dalla Regione Piemonte.

E’ tassativamente vietato indossare o esporre sui propri mezzi la divisa al di fuori del servizio.

E’ VIETATO:

  • Fare o animare discussioni durante il servizio; qualora insorgessero divergenze o vi fossero reclami e proteste, l’interessato, o gli interessati, dovrà fare rapporto con specificazione dell’accaduto al Capo Squadra o al Coordinatore;
  • Iniziare o lasciarsi coinvolgere in qualsiasi discussione con personale non Uverp;
  • Ricevere compensi personali per qualsiasi attività svolta;

Qualora un Volontario divulghi notizie riservate o menzognere o che comunque che possano ledere l’interesse o l’immagine dell’Associazione, il Direttivo applicherà una ammonizione scritta a cui il volontario dovrà rispondere nel termine di 3 gg dal ricevimento della stessa. Nei casi più gravi la sanzione sarà quella dell’espulsione secondo quanto disposto dallo statuto.

  • Il Volontario dovrà tenere sempre, in servizio e fuori, un comportamento etico e civile della massima serietà ed astenersi da azioni o parole che possono in qualche modo danneggiare l’immagine dell’Associazione.
  • Il Volontari sono tenuti a prestare la propria opera con umanità e gratuitamente, ed inoltre a tenere e rispettare il segreto professionale.
  • La pulizia della sede come dei mezzi è di pertinenza di tutti i Volontari che ne devono curare l’esecuzione ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

 

Tutte le attrezzature fisse o mobili, di proprietà o in dotazione all’associazione devono essere sempre usate nei casi di effettiva necessità. Dei mezzi e delle attrezzature sono responsabili tutti i Volontari, e in caso di guasti, avarie o danni, il Volontario ha l’obbligo di segnalare il caso al Coordinatore, nel più breve tempo possibile. Eventuali danni arrecati alle attrezzature o ai mezzi, se dovute a incuria o a grave mancanza, saranno a carico del Volontario responsabile.

A costui verrà addebitato il l’importo della fattura, che dovrà versare sul conto intestato all’Associazione presso la Banca Prossima SpA Filiale di Milano Via Manzoni ang. Via Verdi 20121 Milano IBAN   IT23 E033 5901 6001 0000 0001 107 entro e non oltre 7 (sette) giorni dalla comunicazione. Mezzi, attrezzature, telefono incluso, sono da utilizzarsi esclusivamente per attività inerenti all’Associazione.

Nel caso in cui un Volontario si renda responsabile di atti contrari al Codice Etico del Volontario (CVE) e al presente Regolamento o incorra nelle mancanze dal vigente Statuto, saranno presi provvedimenti disciplinari dal Consiglio Direttivo. Chiunque sia sorpreso a utilizzare l’Associazione a scopo di lucro, d’interesse o di altro profitto personale, di propaganda politica o partitica, religiosa o razziale, sarà immediatamente espulso e verrà perseguito a termini di legge. In caso di contestazione del provvedimento disciplinare, il contestatore avrà 15 (quindici) giorni di tempo per presentare ricorso. La sentenza d’appello è definitiva.

Art. 11 – CORSI INTERNI/ESTERNI

Tutti i Volontari U.V.E.R.P. sono tenuti OBBLIGATORIAMENTE a frequentare i corsi di aggiornamento organizzati dall’Associazione. In caso contrario decadrà il suo stato di volontario attivo e quindi pur essendo regolarmente iscritto, non potrà partecipare ad attività di Protezione Civile.

Il Volontario dovrà attenersi alle indicazioni fornite durante i corsi di formazione, utilizzando i DPI previsti o forniti dall’associazione per le attività a cui verrà assegnato.

Art. 12 NORME E ORGANI DISCIPLINARI

Coloro che con il loro comportamento creano danno e pregiudizio in qualsiasi modo e maniera alla vita e al buon nome dell’Associazione U.V.E.R.P., saranno sottoposti al giudizio del Consiglio Direttivo dell’Associazione. In caso di inosservanza alle suddette norme, in relazione alla gravità delle stesse, potranno essere applicati uno dei seguenti provvedimenti :

  1. RICHIAMO VERBALE
  2. RICHIAMO SCRITTO
  3. SOSPENSIONE
  4. ESPULSIONE

I provvedimenti di cui ai numeri 3 e 4 devono essere evidenziati sul registro dei soci e sulla scheda personale. In caso di dimissioni o allontanamento, l’ex socio e’ tenuto a restituire il materiale assegnato dall’Associazione al Volontario in ragione del suo servizio, i fregi, le insegne e gli stemmi dell’Associazione, gli identificativi di Volontariato di Protezione Civile (tessera dell’Associazione e del Coordinamento), è di quanto di proprietà dell’Associazione ancorché quelli acquistati con contributo dell’associato e dovranno essere restituiti contestualmente entro e non oltre 7 (sette) giorni dalla data delle dimissioni. In difetto di ciò il Volontario dovrà provvedere al pagamento di tutto ciò che non ha rimediato a riconsegnare, pena la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

La richiesta di dimissioni del Volontario deve essere presentata per iscritto al Coordinatore che premunirà di trasmetterla al Consiglio Direttivo per la relativa delibera nella prima seduta.

Art. 13 TURNI NELL’EMERGENZA

Nelle attività di emergenza viene indicato dal Coordinatore un Volontario con l’incarico di Responsabile della sede operativa.

Il Responsabile della sede operativa:

  • deve essere un Volontario Operativo
  • Coordina e dispone l’ordine di uscita dei mezzi e decide la composizione degli equipaggi.
  • Risponde al Coordinatore del comportamento dei singoli Volontari in servizio e in sede e si accerterà che sia provveduto a quanto disposto.
  • Ha la completa responsabilità del turno e non potrà farsi sostituire se non per validi motivi, tale sostituzione dovrà essere effettuata avvalendosi di un Volontario di fiducia fermo restando che la responsabilità del turno rimane sempre a Lui.
  • Oltre ad avere la responsabilità della centrale radio e telefonica dovrà sorvegliare che tali apparecchiature siano utilizzate esclusivamente per motivi di servizio.
  • Deve riferire al Coordinatore le eventuali carenze rilevate ed ogni altra osservazione utile al buon funzionamento nonché trasmettere ai diretti interessati i messaggi a loro indirizzati verificando che questi siano leggibili, chiari, datati, firmati e scritti sugli appositi moduli.
  • Deve prendere visione delle consegne, nelle quali saranno inserite le eventuali comunicazioni riguardanti il servizio, date dal Coordinatore.
  • Farà le consegne al Responsabile successivo aspettando il suo arrivo trasmettendogli le notizie necessarie per la prosecuzione dei servizi.
  • Gli è tassativamente vietato rilasciare informazioni telefoniche sia sui Volontari sia sui servizi se non espressamente autorizzato dal Coordinatore.

Durante il turno di servizio nessun Volontario può abbandonare, per nessun motivo estraneo al servizio, la sede senza la preventiva autorizzazione del Responsabile Operativo o del Coordinatore.

Art. 14 UTILIZZO DEI MEZZI

Per la guida degli automezzi dell’Associazione è richiesto il possesso della patente di guida “B” da almeno un anno. L’abilitazione alla guida degli automezzi U.V.E.R.P. sarà data dal Coordinatore o dal Responsabile delle Sede Operativa dopo aver verificato che questi sia che idoneo, con una autorizzazione scritta che potrà essere provvisoria o definitiva.

Sul mezzo si troverà la modulistica:

  • dove si riporteranno i km iniziali, i km finali (da rilevare sul contachilometri nel cruscotto) e dove si è diretti e a quale missione si è incaricati.
  • Se necessario fare rifornimento dovrà essere compilata la scheda carburante, riportando i litri, il costo e facendosi timbrare e firmare il modulo dal distributore di benzina (gli eventuali costi sostenuti dovranno essere richiesti al Coordinatore)

Il Volontario dovrà inoltre:

  • controllare la pulizia e lo stato dell’automezzo.
  • segnalare al Coordinatore o suo incaricato, le eventuali carenze provvedendo, per quanto e’ possibile, a sistemare in modo provvisorio e personalmente l’eventuale problema.

E’ fatto divieto al conduttore del mezzo di trasportare persone non facenti parti dell’Associazione U.V.E.R.P.

La guida delle mezzo dell’associazione deve essere calma e sicura, specialmente nei trasporti in situazioni di emergenza, tenendo conto del carico e dell’ambiente dove si è diretti, attenendosi scrupolosamente al codice della strada.

Se l’automezzo è in operazioni di emergenza il conduttore potrà azionare il dispositivo visivo (lampeggiante) solo nei casi di effettiva necessità.

I SEGNALI DI EMERGENZA (lampeggiante) CHIEDONO STRADA MA NON DANNO NESSUN DIRITTO DI PRECEDENZA, DI CONSEGUENZA AI SEMAFORI ROSSI E AGLI STOP STRADALI OCCORRE FERMARSI PER POI RIPARTIRE QUANDO SI E’ CERTI DI NON CAUSARE INCIDENTI.

PER NESSUN MOTIVO E IN NESSUNA CIRCOSTANZA E’ CONSENTITO VIOLARE IL CODICE DELLA STRADA.

  • L’eventuale infrazione contestata, PER NEGLIGENZA GRAVE DELL’AUTISTA, sarà pagata dal Volontario alla guida del mezzo.
  • Di quanto è contenuto nel mezzo è responsabile il Volontario alla guida.
  • Eventuali danni riportati ai mezzi dell’Associazione, PER NEGLIGENZA GRAVE DELL’AUTISTA, saranno a questi addebitati totalmente.
  • In caso di incidenti di qualsiasi natura ed entità al mezzo, l’autista dovrà sempre raccogliere i dati delle persone e dei mezzi coinvolti e riportarli correttamente sul modulo di “Constatazione Amichevole” presente in macchina. In successiva sede dovrà essere scritta una sintesi della dinamica del sinistro, controfirmando la dichiarazione e dandola al Coordinatore..

Al fine di tutelare la sicurezza del servizio, i beni e l’immagine dell’Associazione sarà in via cautelativa tolta l’abilitazione alla conduzione dei mezzi U.V.E.R.P. a seguito di incidenti o multe.

Art. 15 MODIFICHE

Il presente regolamento può essere modificato qualora si presentino specifiche esigenze di organizzazione del servizio.

Per eventuali controversie il foro competente è quello di Novara.
 

Il presente Regolamento interno, composto di 7 (sette) pagine, è stato approvato dall’Assemblea dei Soci (anno 2014).
 


IL PRESIDENTE UVERP